Il 20 Marzo a Trapani abbiamo vissuto una giornata di profonda riflessione e impegno civile.
Insieme a Paolo Biondani, storica firma de L’Espresso e autore de “La ragazza di Gladio”, abbiamo ripercorso i sentieri oscuri della storia italiana per cercare risposte a domande che non possono restare inascoltate.
La mattina, presso l’Aula Magna dell’I.I.S.S. “Rosina Salvo”, gli studenti hanno dimostrato che la memoria non è un esercizio statico, ma un muscolo che va allenato. Parlare ai giovani degli anni di piombo, del terrorismo mafioso del ’92-’93 e delle troppe impunità non significa solo guardare al passato, ma fornire loro gli strumenti critici per interpretare il presente e difendere la democrazia.
Nel pomeriggio, la cornice della Sala Laurentina ha ospitato un dialogo serrato e appassionato. È emersa l’importanza vitale del giornalismo d’inchiesta come baluardo della verità. Ricordare non è un atto di nostalgia, è un dovere civile: solo conoscendo i fatti e le loro connessioni possiamo evitare che certe dinamiche di violenza e oscurantismo tornino a minacciare la nostra comunità.


